Riti propiziatori prima del matrimonio

DiMagnus

Riti propiziatori prima del matrimonio

Sono tantissime le curiosità e le tradizioni propiziatorie italiane per un matrimonio longevo.

Abito della sposa

Esistono superstizioni di ogni genere, a partire dalla scelta del colore. Secondo l’antica tradizione l’abito della sposa dev’essere bianco. L’avorio annuncia una vita turbolenta; il rosa una perdita di tipo economico; il rosso è collegato al desiderio di morte; il giallo carenza di stima della sposa; il verde timidezza, il blu denota sincerità della sposa, il nero è pentimento.

Comunque, quella del colore non è l’unica tradizione: la sposa non deve mai guardarsi allo specchio il giorno del suo matrimonio e se proprio non riesce a resistere, per farlo, deve prima togliere un accessorio: una scarpa, un guanto, un orecchino. Per educazione tutti gli invitati dovrebbero evitare di vestire di bianco, per non togliere la scena alla sposa. Per tradizione anche il nero andrebbe evitato.

Il bouquet

La tradizione vuole che sia lo sposo a comprare il bouquet, come ultimo dono da fidanzato alla sua amata, e deve farlo recapitare alla sposa la mattina del matrimonio. Al termine della cerimonia, l’usanza prevede il lancio del bouquet verso un gruppo di donne nubili: la prima donna che riuscirà ad afferrarlo sarà la prossima sposa.

La serenata

In molti paesi, soprattutto in Italia, c’è l’usanza da parte dello sposo di organizzare la serenata proprio sotto la finestra dell’amata, in compagnia di parenti, amici e musicisti. Alla famiglia della sposa invece spetterà organizzare un ricco buffet a fine serata in segno di riconoscenza.

Taglio della cravatta

Anche se poco apprezzata, in molte zone dell’Italia la cerimonia del taglio della cravatta è ancora in voga. Allo sposo viene tagliata la cravatta in tanti pezzi e ogni frammento viene ceduto agli uomini in cambio di denaro. Più alta sarà la donazione, più il pezzo di stoffa sarà grande e maggiore sarà la fortuna di chi la riceve.

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